Archivio mensile:settembre 2012

Contemplando Taninga

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In questa domenica si apre l’ottobre missionario, un tempo in cui la chiesa ricorda i suoi missionari sparsi nel mondo, ma soprattutto in cui riscopre la sua vocazione battesimale: l’annuncio del Regno di Dio. La missione non é qualcosa da fare, ma é un modo di vivere.

La missione é prima di tutto contemplazione. È contemplare l’amore di Dio per noi, gioire per questo incontro, rimanerne incantati, meravigliati, continuamente sorpresi per la salvezza che opera in noi. È contemplare il volto degli altri, dei fratelli, soprattutto dei fratelli piú poveri e sofferenti, perché attraverso la contemplazione del loro volto si puó conoscere il volto del Padre.

Diffidiamo di chi racconta la missione come una grande impresa di opere, come un indaffararsi frenetico per “fare del bene”… perché in tutto questo sfuma l’incontro fra un io e un tu, si perde la ricerca di una relazione fraterna, lo scambio, la contemplazione, appunto, dell’altro che ci vive accanto. Il missionario é prima di tutto un contemplativo, non importa se sia partito per terre lontane o se sia rimasto nella sua terra di origine, l’importante é che sappia riscoprire ogni giorno il volto di Dio Padre nella preghiera personale e comunitaria, nell’ascolto della Parola e nel volto dei fratelli e, per questo, si metta a servirli, con lo stesso sguardo innamorato di quando Gesú lavava i piedi ai suoi, uno sguardo che non giudicava né imprigionava, ma rendeva liberazione e dignitá.

Caro Gesú,
sta finendo l’inverno qui a Taninga, é una serata calda,
giá si sentono le rane gracidare nella palude vicino casa
e rompono il silenzio di queste lunghe notti africane.
I nostri bimbi giá dormono sotto le zanzariere e noi ci siamo riuniti intorno a te, Signore.
Ci conosci Gesú, siamo Giulia e Luca, Fabio e Giulia,
ci hai accompagnato fin qua, hai ascoltato le nostre risate di gioia e i nostri pianti,
ci hai abbracciato nello sconforto e dato forza nella paura.
Ma stasera non ti parliamo di noi, e vogliamo affidarti questa parrocchia di Taninga.
Tu lo sai Signore quanto questa chiesa stia trasformando il nostro cuore
e ci stia guidando nella conversione a Te.
Stasera vogliamo affidarti il loro modo di pregarti e di ascoltare la tua Parola.
La tua eucaristia arriva nelle comunitá circa ogni due mesi,
ma i cristiani si ritrovano comunque per la liturgia della Parola
e l’impressione che viviamo é quella di partecipare alla festa di una famiglia.
I catechisti delle comunitá, uomini o donne,
trasmettono la bella notizia del vangelo, sono persone semplici
che di teologia appresa sui libri non ne sanno niente,
ma il tuo Spirito li anima e sanno parlare di te, Signore.
Ascoltandoli parlare ci tornano in mente le tue parole:
“Ti benedico, o Padre, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti
e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11,25).
E ricevendo il tuo Vangelo nella loro lingua possono intuire il tuo annuncio di liberazione.
E l’incontro con la tua Parola si rinnova anche durante la settimana.
Le comunitá si dividono in nuclei, piccoli gruppi di famiglie cristiane
che si ritrovano a turno nelle loro case per ascoltare il Vangelo, per aiutarsi a viverlo,
per sostenere i malati e i piú poveri che vivono fra loro.
Succede Signore che a volte nell’incontro del nucleo manchi la Bibbia,
o se c’é, non c’é nessuno che la sappia leggere.
Allora si mettono a pregare insieme, perché dell’incontro con te niente vada perduto.
Non sono cristiani perfetti, come nessuno di noi lo é,
ma tu sei presente in quelle case e ti fai carico delle loro contraddizioni, dei loro limiti e peccati.
Perché tu Signore non ti scandalizzi delle povertá umane, ma le accogli per liberarci.
Questa Signore é la tua chiesa di Taninga in preghiera, ascolta la sua voce
perché sia una con Te e sia luce nel mondo.
Si é fatto tardi Gesú, anche le rane sono andate a dormire,
ma prima di chiudere gli occhi vogliamo ricordarti come ogni sera la tua chiesa che ci ha inviato,
la nostra diocesi di origine, le nostre parrocchie a casa.
Custodiscile nell’incontro con Te, fortificale nell’ascolto della tua Parola
e accresci nel loro cuore la consapevolezza di poter contemplare il tuo volto
negli occhi dei poveri.
Amen

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