Archivio mensile:aprile 2013

Un’emozionante Pasqua & co!

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IMG_5984Questo post è dedicato a Caterina ed Alex che per 15 giorni hanno camminato insieme a noi qui in Mozambico.

Ciao carissimi,
eccoci di nuovo a raccontarvi un po’ di noi!
Il mese di Marzo è stato ricco, pieno di emozioni forti e nuove. Abbiamo avuto in visita qui con noi Caterina (la sorella di Giulia) ed Alex un carissimo amico o… fratello!
Ricevere visite è emozionante, condividere con loro la nostra vita qui, farli partecipare alle nostre Comunità, far conoscere le persone che ci accolgono quotidianamente, è… semplicemente bello!
Caterina, quando è venuta via dal Mozambico aveva 7 anni, e ritornare dopo 11 anni, è stato emotivamente forte. Vederla emozionarsi dopo aver riconosciuto una signora della comunità ci ha fatto capire quanto per lei fosse importante tornare e rielaborare il passato! I suoi ricordi erano molto sbiaditi, ma il cuore è ancora pieno del calore africano!

Oltre alle visite c’è stata la nostra prima Pasqua Mozambicana, senza uova di cioccolato, senza “pranzone” mega, ma una semplice festa che ricorda il vero significato della Pasqua, il dono che Gesù ha voluto farci, la sua vita.
Durante la celebrazione pasquale della domenica, in una delle nostre comunità, ci sono stati 3 battesimi (di tre ragazzi maggiorenni, qui il battesimo viene fatto dopo 4 anni di catecumenato) e noi abbiamo avuto l’onore di essere i padrini di una ragazza, quindi la Pasqua è diventata, chiaramente molto più bella e ricca!

Ora passiamo alle nostre avventure!!!

Come avevamo già annunciato via Facebook, la settimana scorsa siamo andati in Sud Africa. A fare cosa? Ovviamente a cercare argomenti da scrivere sul blog! Scherziamo chiaramente, ma sembra vero perché per ora, ogni volta che ci andiamo succede qualcosa che vale la pena raccontare!! ahahaha

Allora, partiamo la domenica pomeriggio destinazione Hoedspruit. Passiamo la frontiera e arrivati a Nelspruit (dopo 6 ore di viaggio), preoccupati per un rumore che sentivamo provenire dalla ruota posteriore destra della macchina, ci fermiamo in un distributore aperto per miracolo e vediamo che la ruota è sporca di olio… Controlliamo l’olio e lo aggiungiamo, fatti i vari controlli decidiamo che a casa ci porterà… poi chissà! Quindi ci rimettiamo in marcia per altre 2 ore, il rumore sembra leggermente diminuito. Arriviamo a casa dei nostri amici alle 9 di sera dopo esattamente 9 ore di viaggio, praticamente distrutti!
Il giorno dopo (era festivo, tutto chiuso!), facciamo una scampagnata con gli amici in un posto da favola, laghetto con cascata, freddissimo, ma esageratamente limpido, in pochi resistono a starne fuori! Poi giornata semplice in piscina… Bello, no?
Il giorno dopo (finalmente non festivo!) portiamo la macchina dal meccanico con la speranza che possa risolverci il problema in giornata, ma… risultato negativo! (nel frattempo la macchina non frenava più…) Si era rotto l’ABS e fino al giorno dopo alle 11:00 di mattina non poteva restituircela!
Non ci sarebbe stato nessun problema se quel giorno non fosse stato previsto di rientrare in Mozambico partendo all’alba!
Bene, facciamo due calcoli e vediamo che prima del rientro in Italia di Cate ed Alex mancano esattamente… 2 giorni! Calcoli o non calcoli, non abbiamo alternative… si rientra il giovedì.
Intanto i nostri amici sono partiti per Johannesburg e noi abbiamo affittato una macchina che ci possa accompagnare per ogni evenienza.
Soli soli di sera in una riserva con non so quanti animali (giraffe, zebre, gnu…) a Ismaele arriva la febbre alta! Ovvio, no? Due telefonate e arriva un’ amica (dei nostri amici) a casa con dei medicinali e il test della malaria (non si sa mai!).
Per fortuna il test era negativo, ma intanto scopriamo che anche Alex aveva la febbre! Ci facciamo forza e andiamo a letto!

Il giorno dopo ci dividiamo, gli uomini vanno a recuperare la macchina dal meccanico e le donne dal pediatra con Ismaele, il quale risolve il tutto con un antibiotico e via!!!
La sera grande pizzata per il rientro dei nostri amici da Johannesburg, tutto bene fino a che iniziamo a giocare con un bicchiere a calice ed un’oliva… il bicchiere passa in tutte le mani presenti in tavola e da ultimo arriva da Giulia che, orgogliosa di riuscire ad eseguire il gioco, si lancia in un impresa ardua, subito stroncata dal rumore del bicchiere che finisce in mille pezzi, il tempo di chiedere umilmente scusa ed ecco che vede il suo dito diventare rosso… oh oh 😦 ! Meno male erano tornati i nostri amici e lui, medico, si è messo subito all’opera! Giulia ovviamente non si è fatta mancare nulla, nemmeno lo svenimento!
Si si, non poteva lasciare il Sud Africa sana e salva, a dicembre con la schiena rotta e a Marzo con il dito fasciato!
Così il giorno dopo ci siamo addentrati nel Kruger Park, pioveva e questo non era a nostro favore, ma nonostante tutto abbiamo visto comunque giraffe, elefanti, babbuini, ghepardo… quindi alla fine, ne è valsa la pena di tutto!

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