Archivio mensile:giugno 2013

Un giorno qui a Taninga…

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Alba a TaningaScusate il forte ritardo del nostro post mensile, cercheremo di essere un po’ più puntuali. Per farci perdonare abbiamo pensato di raccontarvi un po’ la nostra giornata tipo qui a Taninga, così è come aver trascorso un po’ di tempo insieme.

È difficile decidere quale delle nostre giornate sia quella “tipo”!!!!
Allora, Fabio si sveglia alle 5:30, poi a me sveglia alle 7:00, Ismaele fa da se!
Alle 8:00, subito dopo che Ismaele entra all’asilo – è molto vicino a casa, quindi non impieghiamo tempo per portarlo – abbiamo la preghiera con Giulia, Luca e P. Pepe, facciamo le lodi. Dopo di che ha inizio la giornata!
La mattina di solito la spendiamo a lavare i panni a mano e pulire la casa. Fuori è tutta sabbia, quindi non vi dico cosa portiamo dentro! La casa è abbastanza grande, ha 3 camere da letto, una cucina, una sala e 2 bagni.
Una parte (oltre a questa) è occupata da P. Pepe, che ha intenzione di spostarsi appena la scuola accanto a noi si libera. La struttura della scuola è della missione, ma da tanti anni è usata dal governo, sembra che in poco tempo ce la restituirà e, una volta ristrutturata la sua casa (ora casa dei prof), andrà a stare lì. Quindi noi ci troveremo con altre 2 stanze e 1 bagno da pulire!!!!
Ismaele torna alle 11:30 mano nella mano con Stefy, sono troppo belli!
E la nostra pacchia è finita!
Il pranzo lo facciamo sempre insieme a Giulia e Luca, cuciniamo un giorno per uno e chi cucina lava i piatti. Ci troviamo molto bene così, perché abbiamo la possibilità di avere a turno dei giorni liberi.
Di pomeriggio, c’è il sacro riposino pomeridiano (quello non lo tocca nessuno!).
Poi ognuno cerca di fare (figlio permettendo!), le attività di cui ha bisogno: preparare gli incontri, studio della lingua Changana (la lezione ce la fa Luca ogni Mercoledì e Venerdì mattina) ecc.
Verso le 18:00 inizia il rito serale: fare la doccia, cucinare per la cena (di solito cose semplici!) e andare a letto!

Questa è la giornata in grandi linee!

Il sabato e la domenica ci dedichiamo agli incontri nelle comunità, quindi ci dividiamo in base agli impegni. Possiamo dire di non avere un sabato o una domenica liberi!!!

Ora scendiamo nei particolari che arricchiscono il nostro stare qui.

Io, Giulia, per 3 volte a settimana, una di mattina e 2 il pomeriggio, dò il corso di cucito. Per ora viene fatto in una delle stanze di casa mia, ma è previsto di spostarlo in una delle aule della scuola.
Abbiamo solo una macchina da cucire manuale, quindi non posso unire le tre ragazze in un unico giorno… è un po’ pesante, devo ammetterlo, ma ne vale la pena.
Qui saper cucire è una ricchezza molto grande e potrebbe diventare un buon lavoro per loro. Io, intanto, ho scoperto che il cucito mi rilassa e mi riempie di soddisfazioni, cerco sempre cose nuove e stimolanti… è bello!

Seguo anche i giovani delle comunità. Abbiamo 8 comunità, abbastanza distanti fra di loro (anche 1 ora di macchina), ma i giovani sono presenti solo in 4 di esse. Ogni mese giro queste comunità e trattiamo temi sociali a cui tengono particolarmente o che per loro sono sempre stati tabù, come ad esempio l’amore e in particolare il sesso. Quest’ultimo è un argomento che è “vietato” (per tradizione e cultura) trattare. Non ne parlano ne a scuola, ne in ospedale, tantomeno in famiglia. Questo porta a ignorare elementi praticamente basilari. Quando abbiamo iniziato a parlarne c’era molto imbarazzo fra di loro, ma poi sciogliendosi sono partite le domande più incredibili!!
Anche il concetto Aids è strano. Qui ce l’ha quasi il 50% e ormai è visto come una cosa quasi normale. Esistono test rapidi per l’AIDS, molto simili a quelli di gravidanza (ma con il sangue!) e si comprano con facilità in farmacia, non hanno scuse per non farlo. Questo del SIDA è un argomento che sicuramente continueremo a trattare.
Altro punto “di fuoco” sono le gravidanze precoci (14-15 anni) e agli aborti clandestini.

Gli incontri sono strutturati così:
Dò loro delle domande per provocare discussione nel gruppo e loro durante il mese si dedicano a questo, la domenica che vado io, tiriamo le conclusioni.
Sono un bel gruppo, ed è bello camminare con loro, ci vuole pazienza, abbiamo sempre una cultura che ci divide, ma stiamo lavorando bene e sono molto soddisfatta.

Con Fabio seguiamo le coppie nelle 8 comunità. Saranno solo 4 incontri per comunità dove tratteremo i temi dell’amore genuino, il valore dell’unione cristiana, come essere famiglia cristiana e come essere testimonianza per le altre famiglie.
Anche questi incontri ci stimolano molto, anche a noi come coppia! Su questi argomenti ci sentiamo molto lontani da loro, cui la tradizione e la cultura ha sempre insegnato cose diverse e sentirsi dire da una coppia con 51 anni di matrimonio : “ grazie per tutto quello che ci insegnate, non lo sapevamo, ma da adesso in poi cercheremo di farlo…” è strano, ma anche emozionante!
Abbiamo sempre saputo che il Signore parla tramite le persone, ma è strano accorgersi che a volte quelle persone siamo proprio noi!

In tante comunità ci sono donne il cui marito è in Sud Africa per lavoro e si ritrovano sole ad occuparsi di tutto. Stiamo pensando ad un percorso anche per loro ma ancora non abbiamo trovato la strada giusta. L’obiettivo è condividere le loro preoccupazioni e vedere come farci prossimo. Lo faremo io e l’altra Giulia!

Fabio e Luca si occupano di Giustizia e Pace con un responsabile per comunità. Inizialmente avevano pensato di incontrarsi solo 2 volte in un anno, ma la cosa è partita alla grande e hanno già fatto 2 incontri con l’intenzione di continuare a vedersi spesso! Di argomenti da trattare ce ne sono tantissimi e scoprire che anche loro ne avevano molta voglia è stato bello, soprattutto in questo periodo in cui la pace ha bisogno di molto sostegno.

Fabio segue anche un corso di formazione biblica in 2 comunità. È molto bravo e sa spiegare in maniera molto semplice concetti forti. Queste 2 comunità sono spiritualmente (e non solo) molto povere, quindi è partito proprio dal principio, ma è interessantissimo vedere i riscontri che riceve.

Qui nella nostra zona, ma non solo, la mortalità infantile è altissima… Io e Giulia P. vorremmo iniziare a visitare le famiglie con bambini piccoli anche sotto 1 anno e dare loro consigli. Perché la morte è causata spesso dalla mancanza di conoscenze molto semplici… Come possono non accorgersi che il bambino è disidratato? O è sotto peso? O ha la febbre da 3 giorni?
Ma questo è ancora in progettazione…

Per quanto riguarda la nostra fraternità…
Ci troviamo molto bene insieme, abbiamo creato una bella sintonia e, oserei dire, una forte amicizia. Dopo 9 mesi, possiamo permetterci di pensare che staremo bene fino alla fine di questa bellissima esperienza!
C’è fiducia, confidenza e la voglia di migliorarsi stando insieme… bello, bello, bello!
Ci ritroviamo una volta a settimana per fare la verifica e il resoconto. Chiamiamo questo momento “Effathà” (apriti), perchè sia proprio un momento di apertura tra di noi.

Ismaele e Stefano, hanno trovato un giusto equilibrio di convivenza, avevano iniziato molto male, soprattutto Ismaele, lo picchiava sempre, ma dopo il rientro di Giulia e Luca dalle ferie i rapporti fra di loro sono migliorati e sembrano essenziali l’uno per l’altro!

Inoltre abbiamo anche degli animali che ci “elettrizzano” le giornate!
Sono una mandria di 23 mucche, che ci regalano ogni giorno 6 litri di latte (circa). Son della parrocchia, non nostre, quindi il ricavato del latte entra in parrocchia. Abbiamo due ragazzi che le seguono, uno è il pastore, l’altro va a vendere il latte nel paesino vicino. Il sabato e la domenica il latte lo compriamo noi e ci facciamo il formaggio, la ricotta, e le mozzarelle a volte. Lo specializzato delle mozzarelle è Fabio! Per me, che adoro fare e creare, veder nascere il formaggio è sempre una soddisfazione!
Poi nel nostro pollaio è nata un’associazione di tre persone della comunità, dell’allevamento di galline da uova, per ora ce ne sono solo 12 (quindi 12 uova al giorno), ma presto si allargheranno!

All’asilo di Ismaele quest’anno ci sono pochi bambini, 10, e calcolando che è l’unico asilo in tutta Taninga è esagerato. Abbiamo capito che il problema è la distanza (la missione dista quasi 4 Km dalla strada principale), le mamme non possono accompagnare i bambini fino a qui. Abbiamo pensato di andare loro incontro, comprando un asinello e un carretto (allestito per bambini!) e una persona che fa su e giù offrendo “buleia” (passaggio). Ci sembra un’idea carina ed economica, in realtà l’asino costicchia, ma è facile da mantenere, mangia erba e non ha bisogno di tante cure! Ancora non l’abbiamo comprato, ma stiamo cercando le vie per poterlo fare!!!

Poi abbiamo il nostro mitico Gigi, che ha preso dai nostri figli più piccoli, è birbante all’inverosimile, ci prende i vestiti appesi, ci ruba la spazzatura, mordicchia tutto quello che vede e se non stiamo attenti mangia il cibo dei vicini… Disastroooo!
Per non farci mancare nulla, abbiamo anche 2 gattini, Maia e Olly, li abbiamo presi per i topi, funziona molto bene, ma c’è un problema, quando li catturano ce li portano in casa…

Fatto il resoconto, starete pensando che vivere qui è un’oasi felice… non è proprio così, la vita continua ad essere un vai e vieni di momenti felici e momenti difficili! È vero che qui si vive bene, ma è anche molto difficile abituarsi a stare lontano dalla propria famiglia, dalle proprie abitudini. In un certo senso sei “solo”.
È difficile trovare dei momenti propri dove fermarti e fare quello che più desideri, non hai nessuno per tenerti i figli per un pomeriggio e respirare un po’. Non hai nessuno con cui andare a fare 2 chiacchiere “alla pari” se non la famiglia Cresti! Questo a volte ti porta a “sclerare” facilmente e a fermarti a pensare, capire e ripartire!
È una vita diversa e non è facile ingranare… a volte cadi nel circolo nero della nostalgia, ricordando i bei momenti passati in famiglia, le tavolate da 30 persone e la trippa di nonna Lia in tavola! Qui si gioisce per un pranzo con il pollo!

Anche la questione “sanitaria” è un problema, un medico, degno di questo nome, si trova a 3 ore di macchina… e capita di emozionarti appena ne conosci uno!

Non è per lamentarci, ma per far sapere anche i lati oscuri della missione, che a volte i missionari omettono… Anche questa è quotidianità!

Con questo vi salutiamo e vi abbracciamo virtualmente, ma anche spiritualmente!!!

Até Amanhã!
i100inrete

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